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„Francesco Piccolpasso“ – Versionsunterschied

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Die Seite wurde neu angelegt: „{{Vescovo |nome = Francesco Piccolpasso |chiesa = cattolica |arcivescovo = sì |immagine = |didascalia = |titolo = |stemma = Template-Metropolitan Archbishop.svg |motto = |nato = Bologna, 1375 circa |ordinato = |consacrato = Cattedrale di Dax, 29 marzo 1423 |arcelevato = Duomo di Milano, 7 giugno 1435 |ruoliricoperti = Vescovo di Dax<br />Vescovo di Pavia<br />arcidiocesi di Mi…“
 
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{{Vescovo
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=== Origini e carriera ecclesiastica ===
=== Origini e carriera ecclesiastica ===
Francesco, figlio di Nicola Piccolpasso, era originario di una nobile famiglia di [[Bologna]] (il Palladini ritiene che appartenesse alla nobile famiglia dei Lambertini<ref name=":0">{{Cita libro|autore = Francesco Palladini|titolo = Della elezione degli arcivescovi di Milano|anno = |editore = |città = |volume = I|url = https://books.google.it/books?id=AcRRAAAAcAAJ&pg=RA1-PA33&lpg=RA1-PA33&dq=Francesco+Piccolpasso&source=bl&ots=dQ7QjCMxUp&sig=DBhv498Q8Zf292RiV7cwaYAeARk&hl=it&sa=X&ei=a8hIVf2pDIq4UfnsgagK&ved=0CEYQ6AEwCg#v=onepage&q=Francesco%20Piccolpasso&f=false|accesso = 5 maggio 2015|p = 33}}</ref>), dove aveva iniziato la propria carriera ecclesiastica: il 19 ottobre [[1393]] ottenne dal vescovo [[Bartolomeo Raimondi]] la tonsura clericale. Nel 1400 era già a Roma, ''familiare'' di papa Bonifacio IX, negli anni del [[Grande Scisma]].
Francesco, figlio di Nicola Piccolpasso, era originario di una nobile famiglia di [[Bologna]] (il Palladini ritiene che appartenesse alla nobile famiglia dei Lambertini<ref name=":0">\{\{Cita libro|autore = Francesco Palladini|titolo = Della elezione degli arcivescovi di Milano|anno = |editore = |città = |volume = I|url = https://books.google.it/books?id=AcRRAAAAcAAJ&pg=RA1-PA33&lpg=RA1-PA33&dq=Francesco+Piccolpasso&source=bl&ots=dQ7QjCMxUp&sig=DBhv498Q8Zf292RiV7cwaYAeARk&hl=it&sa=X&ei=a8hIVf2pDIq4UfnsgagK&ved=0CEYQ6AEwCg#v=onepage&q=Francesco%20Piccolpasso&f=false|accesso = 5 maggio 2015|p = 33}}</ref>), dove aveva iniziato la propria carriera ecclesiastica: il 19 ottobre [[1393]] ottenne dal vescovo [[Bartolomeo Raimondi]] la tonsura clericale. Nel 1400 era già a Roma, ''familiare'' di papa Bonifacio IX, negli anni del [[Grande Scisma]].


==== Al fianco di Giovanni XXIII a Costanza ====
==== Al fianco di Giovanni XXIII a Costanza ====
Nel [[1413]] venne nominato da [[Antipapa Giovanni XXIII|papa Giovanni XXIII]] commissario pontificio in Tuscia. In quell'anno accompagnò il papa Cossa nella fuga a [[Firenze]], a seguito dell'invasione del re di Napoli, [[Ladislao I di Napoli|Ladislao]]. La fiducia accordatagli dal pontefice gli consentiva di scalare rapidamente i gradi della carriera ecclesiastica e curiale: fu inviato in Germania a raccogliere finanziamenti per il [[concilio di Costanza]], coinvolgendo l'[[Sigismondo di Lussemburgo|imperatore Sigismondo]] e, nel 1414, si recò col papa a [[Costanza (Germania)|Costanza]]<ref>{{Cita libro|autore = Stephen Greenblatt|titolo = Il manoscritto: Come la riscoperta di un libro perduto cambiò la storia della cultura europea|anno = |editore = |città = |url = https://books.google.it/books?id=sJ3GvugN7LQC&pg=PT170&dq=Francesco+Pizzolpasso&hl=it&sa=X&ei=xRJJVZGFPIn-UrutgMAG&ved=0CC0Q6AEwAjgK#v=onepage&q=Francesco%20Pizzolpasso&f=false|accesso = 5 maggio 2015}}</ref>.
Nel [[1413]] venne nominato da [[Antipapa Giovanni XXIII|papa Giovanni XXIII]] commissario pontificio in Tuscia. In quell'anno accompagnò il papa Cossa nella fuga a [[Firenze]], a seguito dell'invasione del re di Napoli, [[Ladislao I di Napoli|Ladislao]]. La fiducia accordatagli dal pontefice gli consentiva di scalare rapidamente i gradi della carriera ecclesiastica e curiale: fu inviato in Germania a raccogliere finanziamenti per il [[concilio di Costanza]], coinvolgendo l'[[Sigismondo di Lussemburgo|imperatore Sigismondo]] e, nel 1414, si recò col papa a [[Costanza (Germania)|Costanza]]<ref>\{\{Cita libro|autore = Stephen Greenblatt|titolo = Il manoscritto: Come la riscoperta di un libro perduto cambiò la storia della cultura europea|anno = |editore = |città = |url = https://books.google.it/books?id=sJ3GvugN7LQC&pg=PT170&dq=Francesco+Pizzolpasso&hl=it&sa=X&ei=xRJJVZGFPIn-UrutgMAG&ved=0CC0Q6AEwAjgK#v=onepage&q=Francesco%20Pizzolpasso&f=false|accesso = 5 maggio 2015}}</ref>.


==== La fiducia di Martino V e di Eugenio IV ====
==== La fiducia di Martino V e di Eugenio IV ====
Col fallimento del concilio e la deposizione del Cossa, Pizolpassi rientrò a Bologna dove poté contare sulla stima e l'amicizia di molti esponenti della nobiltà cittadina e soprattutto del vescovo [[Niccolò Albergati]], conseguendo la laurea in [[diritto canonico]] ([[1417]]) e divenendo camerario della [[Cattedrale di San Pietro (Bologna)|Cattedrale]]. Nel [[1418]] lascia nuovamente la città natale, chiamato ad altri incarichi dal nuovo [[papa Martino V]]: il 29 marzo [[1423]] divenne [[Diocesi di Aire e Dax|vescovo di Dax]]<ref name=":1">{{Cita web|autore = |url = http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bpicclp.html|titolo = Francesco Piccolpasso|accesso = 5 maggio 2015|editore = |data = }}</ref>; quattro anni dopo, Il 26 febbraio [[1427]]<ref name=":1" /> fu trasferito alla [[diocesi di Pavia]]<ref name=":2">{{Cita libro|autore = Eugenio Cazzani|titolo = Vescovi e Arcivescovi di Milano|anno = |editore = |città = |p = 203}}</ref>, dove incontrò l'opposizione del duca [[Filippo Maria Visconti]]. Si recò anch'egli al [[Concilio di Basilea, Ferrara e Firenze|Concilio di Basilea]] (1432)<ref>{{Cita libro|autore = Renato Sabbadini|titolo = Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e XV|anno = |editore = |città = |url = https://archive.org/stream/lescopertedeicod01sabbuoft#page/114/mode/2up/search/Pizzolpasso|accesso = 5/5/2015|p = 114}}</ref>, ma vi restò per pochissimo tempo. Il successore di Martino V, il veneziano [[Papa Eugenio IV|Eugenio IV]], conscio delle notevoli capacità intellettuali e della moralità del vescovo, lo chiamò infatti a sé prima a Roma<ref name=":2" />, e poi Firenze, ove il pontefice si era rifugiato<ref name=":0" /><ref>Il Sabbadini (cfr. sotto) scrive che Piccolpasso soggiornò a Basilea tra il 1432 e il 1439. Probabilmente, il prelato era in continua missione diplomatica tra il recalcitrante concilio e il pontefice, la cui autorità era perennemente messa in discussione.</ref>. Fu probabilmente qui che, Il 7 giugno [[1435]]<ref name=":1" /><ref name=":2" />, il Piccolpasso venne nominato [[arcidiocesi di Milano|arcivescovo di Milano]], nominando a suo vicario il primicerio diocesano [[Francesco Della Croce]] per il governo della diocesi<ref name=":3">{{Cita web|autore = |url = http://www.storiadimilano.it/cron/dal1426al1450.htm|titolo = Storia di Milano|accesso = 5 maggio 2015|editore = |data = }}</ref>.
Col fallimento del concilio e la deposizione del Cossa, Pizolpassi rientrò a Bologna dove poté contare sulla stima e l'amicizia di molti esponenti della nobiltà cittadina e soprattutto del vescovo [[Niccolò Albergati]], conseguendo la laurea in [[diritto canonico]] ([[1417]]) e divenendo camerario della [[Cattedrale di San Pietro (Bologna)|Cattedrale]]. Nel [[1418]] lascia nuovamente la città natale, chiamato ad altri incarichi dal nuovo [[papa Martino V]]: il 29 marzo [[1423]] divenne [[Diocesi di Aire e Dax|vescovo di Dax]]<ref name=":1">\{\{Cita web|autore = |url = http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bpicclp.html|titolo = Francesco Piccolpasso|accesso = 5 maggio 2015|editore = |data = }}</ref>; quattro anni dopo, Il 26 febbraio [[1427]]<ref name=":1" /> fu trasferito alla [[diocesi di Pavia]]<ref name=":2">\{\{Cita libro|autore = Eugenio Cazzani|titolo = Vescovi e Arcivescovi di Milano|anno = |editore = |città = |p = 203}}</ref>, dove incontrò l'opposizione del duca [[Filippo Maria Visconti]]. Si recò anch'egli al [[Concilio di Basilea, Ferrara e Firenze|Concilio di Basilea]] (1432)<ref>\{\{Cita libro|autore = Renato Sabbadini|titolo = Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e XV|anno = |editore = |città = |url = https://archive.org/stream/lescopertedeicod01sabbuoft#page/114/mode/2up/search/Pizzolpasso|accesso = 5/5/2015|p = 114}}</ref>, ma vi restò per pochissimo tempo. Il successore di Martino V, il veneziano [[Papa Eugenio IV|Eugenio IV]], conscio delle notevoli capacità intellettuali e della moralità del vescovo, lo chiamò infatti a sé prima a Roma<ref name=":2" />, e poi Firenze, ove il pontefice si era rifugiato<ref name=":0" /><ref>Il Sabbadini (cfr. sotto) scrive che Piccolpasso soggiornò a Basilea tra il 1432 e il 1439. Probabilmente, il prelato era in continua missione diplomatica tra il recalcitrante concilio e il pontefice, la cui autorità era perennemente messa in discussione.</ref>. Fu probabilmente qui che, Il 7 giugno [[1435]]<ref name=":1" /><ref name=":2" />, il Piccolpasso venne nominato [[arcidiocesi di Milano|arcivescovo di Milano]], nominando a suo vicario il primicerio diocesano [[Francesco Della Croce]] per il governo della diocesi<ref name=":3">\{\{Cita web|autore = |url = http://www.storiadimilano.it/cron/dal1426al1450.htm|titolo = Storia di Milano|accesso = 5 maggio 2015|editore = |data = }}</ref>.


=== Arcivescovo di Milano ===
=== Arcivescovo di Milano ===


==== Un arcivescovo "assente" e "presente" al contempo ====
==== Un arcivescovo "assente" e "presente" al contempo ====
I numerosi incarichi politici costrinsero, infatti, il neo-arcivescovo a risiedere molto poco nella sua diocesi. Benché fosse stato nominato arcivescovo nel 1435, il Piccolpasso poté rientrare in [[Ducato di Milano|Lombardia]] solo nel 1440, prendendo momentaneamente dimora presso i [[Gerolamiti]] a [[Castellazzo (Bollate)|Castellazzo]], giacché Milano era governata dal [[legato pontificio]], l'[[Umanesimo|umanista]] [[Gerardo Landriani Capitani|Gerardo Landriani]]<ref name=":3" />. Infatti, al Piccolpasso fu impedito di prendere possesso della diocesi in quanto il duca Filippo Maria Visconti aveva aderito, nel frattempo, alla causa dell'antipapa Felice V<ref>{{Cita libro|autore = Giancarlo Andenna|titolo = The Lombard Church in the Late Middle Ages|anno = |editore = |città = |accesso = 5 maggio 2015|url = https://books.google.it/books?id=pAWjBQAAQBAJ&pg=PA87&dq=Francesco+Pizzolpasso&hl=it&sa=X&ei=TS5JVdycBKniywP194GQDw&ved=0CDwQ6AEwBQ#v=onepage&q=Francesco%20Pizzolpasso&f=false|pp = 87-88|opera = A Companion to Late Medieval and Early Modern Milan}}</ref>. Il Piccolpasso poté comunque governare la diocesi da un monastero al di fuori di Porta Ticinese, a causa dell'opposizione del duca di Milano<ref>{{Cita libro|autore = Giancarlo Andenna|titolo = The Lombard Church in the Late Middle Ages|anno = |editore = |città = |accesso = 5 maggio 2015|url = https://books.google.it/books?id=pAWjBQAAQBAJ&pg=PA87&dq=Francesco+Pizzolpasso&hl=it&sa=X&ei=TS5JVdycBKniywP194GQDw&ved=0CDwQ6AEwBQ#v=onepage&q=Francesco%20Pizzolpasso&f=false|p = 88|opera = A Companion to Late Medieval and Early Modern Milan}}</ref>. Consapevole dei rischi in cui poteva cadere l'amministrazione a causa di assenze prolungate, il Piccolpasso procedette da un lato alla creazione di un [[primicerio]] [[Capitolo (cristianesimo)|capitolare]] (1441)<ref name=":4">{{Cita libro|autore = E. Cazzani|titolo = Vescovi e Arcivescovi di Milano|anno = |editore = |città = |p = 204}}</ref>, dotato di maggiori poteri rispetto al semplice primicerio diocesano. Un anno prima, il 30 gennaio [[1440]]<ref name=":2" />(? 1441<ref name=":3" />), l'arcivescovo Francesco Piccolpasso pubblicò la ''Constitutio archiepiscopalis circa reformationem officii B. Ambrosii,'' consistente in una proposta di riforma del [[rito ambrosiano]], eliminando gli abusi compiuti nei secoli e ridando prestigio alla [[corale]] e alla [[liturgia]]<ref name=":4" />. Favorì inoltre, per l'educazione religiosa dei fedeli ambrosiani, la diffusione degli ordini religiosi<ref name=":4" />. Morì a [[Milano]] presumibilmente nel febbraio del 1443<ref name=":3" /><ref>Non si conosce con esattezza la data della morte del Piccolpasso, come sottolineato in ''[http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bpicclp.html Archbishop Francesco Piccolpasso].''</ref> e fu sepolto, fra il cordoglio generale, nella [[Duomo di Milano|Cattedrale]]<ref>{{Cita libro|autore = E. Cazzani|titolo = Vescovi e Arcivescovi di Milano|anno = |editore = |città = |p = 205}}</ref>. Benché avesse governato effettivamente per soli tre anni, il suo carattere integerrimo, il suo senso di pietà e l'energia che profuse per governare la diocesi furono rimpiante unanimemente<ref name=":4" />.
I numerosi incarichi politici costrinsero, infatti, il neo-arcivescovo a risiedere molto poco nella sua diocesi. Benché fosse stato nominato arcivescovo nel 1435, il Piccolpasso poté rientrare in [[Ducato di Milano|Lombardia]] solo nel 1440, prendendo momentaneamente dimora presso i [[Gerolamiti]] a [[Castellazzo (Bollate)|Castellazzo]], giacché Milano era governata dal [[legato pontificio]], l'[[Umanesimo|umanista]] [[Gerardo Landriani Capitani|Gerardo Landriani]]<ref name=":3" />. Infatti, al Piccolpasso fu impedito di prendere possesso della diocesi in quanto il duca Filippo Maria Visconti aveva aderito, nel frattempo, alla causa dell'antipapa Felice V<ref>\{\{Cita libro|autore = Giancarlo Andenna|titolo = The Lombard Church in the Late Middle Ages|anno = |editore = |città = |accesso = 5 maggio 2015|url = https://books.google.it/books?id=pAWjBQAAQBAJ&pg=PA87&dq=Francesco+Pizzolpasso&hl=it&sa=X&ei=TS5JVdycBKniywP194GQDw&ved=0CDwQ6AEwBQ#v=onepage&q=Francesco%20Pizzolpasso&f=false|pp = 87-88|opera = A Companion to Late Medieval and Early Modern Milan}}</ref>. Il Piccolpasso poté comunque governare la diocesi da un monastero al di fuori di Porta Ticinese, a causa dell'opposizione del duca di Milano<ref>\{\{Cita libro|autore = Giancarlo Andenna|titolo = The Lombard Church in the Late Middle Ages|anno = |editore = |città = |accesso = 5 maggio 2015|url = https://books.google.it/books?id=pAWjBQAAQBAJ&pg=PA87&dq=Francesco+Pizzolpasso&hl=it&sa=X&ei=TS5JVdycBKniywP194GQDw&ved=0CDwQ6AEwBQ#v=onepage&q=Francesco%20Pizzolpasso&f=false|p = 88|opera = A Companion to Late Medieval and Early Modern Milan}}</ref>. Consapevole dei rischi in cui poteva cadere l'amministrazione a causa di assenze prolungate, il Piccolpasso procedette da un lato alla creazione di un [[primicerio]] [[Capitolo (cristianesimo)|capitolare]] (1441)<ref name=":4">\{\{Cita libro|autore = E. Cazzani|titolo = Vescovi e Arcivescovi di Milano|anno = |editore = |città = |p = 204}}</ref>, dotato di maggiori poteri rispetto al semplice primicerio diocesano. Un anno prima, il 30 gennaio [[1440]]<ref name=":2" />(? 1441<ref name=":3" />), l'arcivescovo Francesco Piccolpasso pubblicò la ''Constitutio archiepiscopalis circa reformationem officii B. Ambrosii,'' consistente in una proposta di riforma del [[rito ambrosiano]], eliminando gli abusi compiuti nei secoli e ridando prestigio alla [[corale]] e alla [[liturgia]]<ref name=":4" />. Favorì inoltre, per l'educazione religiosa dei fedeli ambrosiani, la diffusione degli ordini religiosi<ref name=":4" />. Morì a [[Milano]] presumibilmente nel febbraio del 1443<ref name=":3" /><ref>Non si conosce con esattezza la data della morte del Piccolpasso, come sottolineato in ''[http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bpicclp.html Archbishop Francesco Piccolpasso].''</ref> e fu sepolto, fra il cordoglio generale, nella [[Duomo di Milano|Cattedrale]]<ref>\{\{Cita libro|autore = E. Cazzani|titolo = Vescovi e Arcivescovi di Milano|anno = |editore = |città = |p = 205}}</ref>. Benché avesse governato effettivamente per soli tre anni, il suo carattere integerrimo, il suo senso di pietà e l'energia che profuse per governare la diocesi furono rimpiante unanimemente<ref name=":4" />.


== L'Umanista ==
== L'Umanista ==


=== La biblioteca del Piccolpasso ===
=== La biblioteca del Piccolpasso ===
Il Piccolpasso fu, oltre ad essere un politico ed un uomo di Chiesa, anche un umanista di chiara fama ed esperto giurista. Mentre si trovava a Basilea per conto di Eugenio IV (1432-1439)<ref name=":5">{{Cita libro|autore = R. Sabbadini|titolo = Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e XV|anno = |editore = |città = |accesso = 5 maggio 2015|url = https://archive.org/stream/lescopertedeicod01sabbuoft#page/120/mode/2up/search/Pizzolpasso|p = 121}}</ref>, raccolse la maggior parte dei codici civili, letterari ed ecclesiastici che alla sua morte vennero donati (56 degli 83 totali<ref name=":6">{{Cita libro|titolo = Tra Costanza e Basilea. Rapporti col mondo d'Oltralpa del Card. Branda Castiglioni, legato pontificio e mecenate della cultura.|anno = |editore = |città = |url = https://books.google.it/books?id=PMPZFX7VFUEC&pg=PA19&dq=Francesco+Pizzolpasso&hl=it&sa=X&ei=TS5JVdycBKniywP194GQDw&ved=0CCYQ6AEwAQ#v=onepage&q=Francesco%20Pizzolpasso&f=false|accesso = 5 maggio 2015|curatore = [[Gerard Verbeke]] e Joseph Ijsewijn|p = 20|opera = The Late Middle Ages and the Dawn of Humanism Outside Italy|autore = T. Foffano}}</ref>) al [[Capitolo (cristianesimo)|capitolo]] del Duomo<ref>{{Cita libro|autore = R. Sabbadini|titolo = Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e XV|anno = |editore = |città = |url = https://archive.org/stream/lescopertedeicod01sabbuoft#page/198/mode/2up/search/Pizzolpasso|accesso = 5 maggio 2015|p = 199}}</ref> (e che poi il cardinale [[Federico Borromeo|Federigo Borromeo]] li farà confluire nella [[Biblioteca Ambrosiana]] dove ancora oggi sono conservati<ref name=":3" />). Tra i principali, si sottolineano il ''[[commentario|commento]]'' che [[Elio Donato]] fece sul commediografo [[Publio Terenzio Afro]]<ref name=":5" />; il ''[[Notae Iuris]]'' di [[Marco Valerio Probo|Probo]]<ref name=":5" /> e l'''[[epitome]]'' di [[Giulio Esuperanzio]], opera prima mai conosciuta<ref name=":5" />. La biblioteca del Piccolpasso (che era sprovvista di opere di greco, lingua che non conosceva<ref name=":5" />) era soprattutto ricca di autori sacri: si spaziava da [[Origene]] a [[Cirillo di Alessandria|Cirillo]], da [[Agostino d'Ippona]] a [[Gaio Sollio Sidonio Apollinare|Sidonio Apollinare]]<ref>{{Cita libro|autore = R. Sabbadini|titolo = Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e XV|anno = |editore = |città = |url = https://archive.org/stream/lescopertedeicod01sabbuoft#page/122/mode/2up/search/Pizzolpasso|accesso = 5 maggio 2015|p = 122}}</ref>.
Il Piccolpasso fu, oltre ad essere un politico ed un uomo di Chiesa, anche un umanista di chiara fama ed esperto giurista. Mentre si trovava a Basilea per conto di Eugenio IV (1432-1439)<ref name=":5">\{\{Cita libro|autore = R. Sabbadini|titolo = Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e XV|anno = |editore = |città = |accesso = 5 maggio 2015|url = https://archive.org/stream/lescopertedeicod01sabbuoft#page/120/mode/2up/search/Pizzolpasso|p = 121}}</ref>, raccolse la maggior parte dei codici civili, letterari ed ecclesiastici che alla sua morte vennero donati (56 degli 83 totali<ref name=":6">\{\{Cita libro|titolo = Tra Costanza e Basilea. Rapporti col mondo d'Oltralpa del Card. Branda Castiglioni, legato pontificio e mecenate della cultura.|anno = |editore = |città = |url = https://books.google.it/books?id=PMPZFX7VFUEC&pg=PA19&dq=Francesco+Pizzolpasso&hl=it&sa=X&ei=TS5JVdycBKniywP194GQDw&ved=0CCYQ6AEwAQ#v=onepage&q=Francesco%20Pizzolpasso&f=false%7Caccesso = 5 maggio 2015|curatore = [[Gerard Verbeke]]<nowiki> e Joseph Ijsewijn|p = 20|opera = The Late Middle Ages and the Dawn of Humanism Outside Italy|autore = T. Foffano}}</nowiki></ref>) al [[Capitolo (cristianesimo)|capitolo]] del Duomo<ref>\{\{Cita libro|autore = R. Sabbadini|titolo = Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e XV|anno = |editore = |città = |url = https://archive.org/stream/lescopertedeicod01sabbuoft#page/198/mode/2up/search/Pizzolpasso|accesso = 5 maggio 2015|p = 199}}</ref> (e che poi il cardinale [[Federico Borromeo|Federigo Borromeo]] li farà confluire nella [[Biblioteca Ambrosiana]] dove ancora oggi sono conservati<ref name=":3" />). Tra i principali, si sottolineano il ''[[commentario|commento]]'' che [[Elio Donato]] fece sul commediografo [[Publio Terenzio Afro]]<ref name=":5" />; il ''[[Notae Iuris]]'' di [[Marco Valerio Probo|Probo]]<ref name=":5" /> e l'''[[epitome]]'' di [[Giulio Esuperanzio]], opera prima mai conosciuta<ref name=":5" />. La biblioteca del Piccolpasso (che era sprovvista di opere di greco, lingua che non conosceva<ref name=":5" />) era soprattutto ricca di autori sacri: si spaziava da [[Origene]] a [[Cirillo di Alessandria|Cirillo]], da [[Agostino d'Ippona]] a [[Gaio Sollio Sidonio Apollinare|Sidonio Apollinare]]<ref>\{\{Cita libro|autore = R. Sabbadini|titolo = Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e XV|anno = |editore = |città = |url = https://archive.org/stream/lescopertedeicod01sabbuoft#page/122/mode/2up/search/Pizzolpasso|accesso = 5 maggio 2015|p = 122}}</ref>.


=== Considerazioni e amicizie ===
=== Considerazioni e amicizie ===
Celebrato come uno dei più assidui ed intelligenti ricercatori di manoscritti del primo umanesimo<ref>{{Cita libro|titolo = The Late Middle Ages and the Dawn of Humanism Outside Italy|anno = |editore = |città = |url = https://books.google.it/books?id=PMPZFX7VFUEC&pg=PA19&dq=Francesco+Pizzolpasso&hl=it&sa=X&ei=TS5JVdycBKniywP194GQDw&ved=0CCYQ6AEwAQ#v=onepage&q=Francesco%20Pizzolpasso&f=false|accesso = 5 maggio 2015|curatore = Gerard Verbeke e Joseph Ijsewijn|p = 20|citazione = uno dei più intelligenti ed operosi ricercatori di codici nel secolo XV}}</ref> e considerato "il migliore arcivescovo del tempo" insieme al predecessore [[Bartolomeo della Capra|Bartolomeo Capra]]<ref>{{Cita libro|autore = Giancarlo Andenna|titolo = The Lombard Church in the Late Middle Ages|anno = |editore = |città = |url = https://books.google.it/books?id=pAWjBQAAQBAJ&pg=PA87&dq=Francesco+Pizzolpasso&hl=it&sa=X&ei=TS5JVdycBKniywP194GQDw&ved=0CDwQ6AEwBQ#v=onepage&q=Francesco%20Pizzolpasso&f=false|accesso = 5 maggio 2015|p = 87|opera = A Companion to Late Medieval and Early Modern Milan}}</ref>, il Piccolpasso ebbe stretti rapporti d'amicizia con i principali esponenti dell'umanesimo contemporaneo: il cardinale [[Nicola Cusano]]<ref name=":6" /> ed [[Papa Pio II|Enea Silvio Piccolomini]]<ref name=":7">{{Cita libro|autore = Giorgio Giulini|titolo = Memorie spettanti alla storia, al governo ed alla descrizione della città e campagna di Milano ne' secoli bassi|anno = |editore = |città = |volume = VI|p = 381}}</ref>; con l'[[umanesimo lombardo|umanista lombardo]] [[Pier Candido Decembrio]] (del quale apprezzò la sua versione della ''[[La Repubblica (dialogo)|Repubblica]]'' di [[Platone]], tanto da inviarne una copia ad [[Umfredo Plantageneto, duca di Gloucester]]<ref name=":7" />), con [[Francesco Filelfo]]<ref name=":7" />, col [[Cancelliere di Firenze|cancelliere della Repubblica di Firenze]] [[Leonardo Bruni]]<ref name=":7" /> e con il monaco [[Congregazione camaldolese|camaldolese]] [[Ambrogio Traversari]]<ref>{{Cita libro|autore = Agostino Sottili|titolo = Una corrispondenza epistolare tra Ambrogio Traversari e l'arcivescovo Pizolpasso|anno = 1988|editore = Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento|città = Firenze|opera = Ambrogio Traversari nel VI centenario della nascita, Convegno internazionale di studi|dataoriginale = Camaldoli - Firenze, 15-18 settembre 1986|curatore = Gian Carlo Garfagnini|pp = 287-328}}</ref>''.''
Celebrato come uno dei più assidui ed intelligenti ricercatori di manoscritti del primo umanesimo<ref>\{\{Cita libro|titolo = The Late Middle Ages and the Dawn of Humanism Outside Italy|anno = |editore = |città = |url = https://books.google.it/books?id=PMPZFX7VFUEC&pg=PA19&dq=Francesco+Pizzolpasso&hl=it&sa=X&ei=TS5JVdycBKniywP194GQDw&ved=0CCYQ6AEwAQ#v=onepage&q=Francesco%20Pizzolpasso&f=false|accesso = 5 maggio 2015|curatore = Gerard Verbeke e Joseph Ijsewijn|p = 20|citazione = uno dei più intelligenti ed operosi ricercatori di codici nel secolo XV}}</ref> e considerato "il migliore arcivescovo del tempo" insieme al predecessore [[Bartolomeo della Capra|Bartolomeo Capra]]<ref>\{\{Cita libro|autore = Giancarlo Andenna|titolo = The Lombard Church in the Late Middle Ages|anno = |editore = |città = |url = https://books.google.it/books?id=pAWjBQAAQBAJ&pg=PA87&dq=Francesco+Pizzolpasso&hl=it&sa=X&ei=TS5JVdycBKniywP194GQDw&ved=0CDwQ6AEwBQ#v=onepage&q=Francesco%20Pizzolpasso&f=false|accesso = 5 maggio 2015|p = 87|opera = A Companion to Late Medieval and Early Modern Milan}}</ref>, il Piccolpasso ebbe stretti rapporti d'amicizia con i principali esponenti dell'umanesimo contemporaneo: il cardinale [[Nicola Cusano]]<ref name=":6" /> ed [[Papa Pio II|Enea Silvio Piccolomini]]<ref name=":7">\{\{Cita libro|autore = Giorgio Giulini|titolo = Memorie spettanti alla storia, al governo ed alla descrizione della città e campagna di Milano ne' secoli bassi|anno = |editore = |città = |volume = VI|p = 381}}</ref>; con l'[[umanesimo lombardo|umanista lombardo]] [[Pier Candido Decembrio]] (del quale apprezzò la sua versione della ''[[La Repubblica (dialogo)|Repubblica]]'' di [[Platone]], tanto da inviarne una copia ad [[Umfredo Plantageneto, duca di Gloucester]]<ref name=":7" />), con [[Francesco Filelfo]]<ref name=":7" />, col [[Cancelliere di Firenze|cancelliere della Repubblica di Firenze]] [[Leonardo Bruni]]<ref name=":7" /> e con il monaco [[Congregazione camaldolese|camaldolese]] [[Ambrogio Traversari]]<ref>\{\{Cita libro|autore = Agostino Sottili|titolo = Una corrispondenza epistolare tra Ambrogio Traversari e l'arcivescovo Pizolpasso|anno = 1988|editore = Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento|città = Firenze|opera = Ambrogio Traversari nel VI centenario della nascita, Convegno internazionale di studi|dataoriginale = Camaldoli - Firenze, 15-18 settembre 1986|curatore = Gian Carlo Garfagnini|pp = 287-328}}</ref>''.''


== Note ==
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== Bibliografia ==
== Bibliografia ==
* {{Cita libro|autore = Giancarlo Andenna|titolo = The Lombard Church in the Late Middle Ages|anno = 2014|editore = Brill Academic Pub|città = |lingua = EN|opera = Brill's Companions to European History, A Companion to Late Medieval and Early Modern Milan: The Distinctive Features of an Italian State|curatore = Andrea Gamberini|volume = 7|ISBN = 978-9004284098}}
* \{\{Cita libro|autore = Giancarlo Andenna|titolo = The Lombard Church in the Late Middle Ages|anno = 2014|editore = Brill Academic Pub|città = |lingua = EN|opera = Brill's Companions to European History, A Companion to Late Medieval and Early Modern Milan: The Distinctive Features of an Italian State|curatore = Andrea Gamberini|volume = 7|ISBN = 978-9004284098}}
* {{Cita libro|autore=Eugenio Cazzani|titolo=Vescovi e Arcivescovi di Milano|curatore=Angelo Majo|editore=Massimo - Ned|città=Milano|anno=1996|SBN=LO10399304}}
* \{\{Cita libro|autore=Eugenio Cazzani|titolo=Vescovi e Arcivescovi di Milano|curatore=Angelo Majo|editore=Massimo - Ned|città=Milano|anno=1996|SBN=LO10399304}}
* {{Cita libro|autore = T. Foffano|capitolo = Tra Costanza e Basilea. Rapporti col mondo d'Oltralpe del Card. Branda Castiglioni, legato pontificio e mecenate della cultura|anno = 1972|editore = Leuven University Press|città = Lovanio|accesso = 5 maggio 2015|url = https://books.google.it/books?id=PMPZFX7VFUEC&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false|titolo = The Late Middle Ages and the Dawn of Humanism Outside Italy|curatore = Gerard Verbeke e Joseph Ijsewijn|volume = I|collana = Mediaevalia Lovaniensia - Series 1/Studia|SBN = UBO0071096}}
* \{\{Cita libro|autore = T. Foffano|capitolo = Tra Costanza e Basilea. Rapporti col mondo d'Oltralpe del Card. Branda Castiglioni, legato pontificio e mecenate della cultura|anno = 1972|editore = Leuven University Press|città = Lovanio|accesso = 5 maggio 2015|url = https://books.google.it/books?id=PMPZFX7VFUEC&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false|titolo = The Late Middle Ages and the Dawn of Humanism Outside Italy|curatore = Gerard Verbeke e Joseph Ijsewijn|volume = I|collana = Mediaevalia Lovaniensia - Series 1/Studia|SBN = UBO0071096}}
* {{Cita libro|autore = Giorgio Giulini|titolo = Memorie spettanti alla storia, al governo ed alla descrizione della città e campagna di Milano ne' secoli bassi|anno = 1857|editore = Francesco Colombo|città = Milano|url = https://books.google.it/books?id=Rzk4AAAAcAAJ&pg=PA381&dq=Piccolpasso+Decembrio&hl=it&sa=X&ei=7v5JVafrIompsgH71YHYBw&ved=0CCAQ6AEwAA#v=onepage&q=Piccolpasso%20Decembrio&f=false|accesso = 6 maggio 2015|volume = VI|SBN=LO10545517}}
* \{\{Cita libro|autore = Giorgio Giulini|titolo = Memorie spettanti alla storia, al governo ed alla descrizione della città e campagna di Milano ne' secoli bassi|anno = 1857|editore = Francesco Colombo|città = Milano|url = https://books.google.it/books?id=Rzk4AAAAcAAJ&pg=PA381&dq=Piccolpasso+Decembrio&hl=it&sa=X&ei=7v5JVafrIompsgH71YHYBw&ved=0CCAQ6AEwAA#v=onepage&q=Piccolpasso%20Decembrio&f=false|accesso = 6 maggio 2015|volume = VI|SBN=LO10545517}}
* {{Cita libro|autore = Stephen Greenblatt|titolo = Il manoscritto: Come la riscoperta di un libro perduto cambiò la storia della cultura europea|anno = 2012|editore = Rizzoli|città = Milano|url = https://books.google.it/books?id=sJ3GvugN7LQC&pg=PT170&dq=Francesco+Pizzolpasso&hl=it&sa=X&ei=xRJJVZGFPIn-UrutgMAG&ved=0CC0Q6AEwAjgK#v=onepage&q=Pizzolpasso&f=false|accesso = 5 maggio 2015|curatore = Roberta Zuppet|ISBN = 978-88-17-05909-1}}
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* {{Cita libro|autore=Francesco Palladini|titolo=Della elezione degli arcivescovi di Milano|URL=https://books.google.it/books?id=AcRRAAAAcAAJ&pg=RA1-PA33&lpg=RA1-PA33&dq=Francesco+Piccolpasso&source=bl&ots=dQ7QjCMxUp&sig=DBhv498Q8Zf292RiV7cwaYAeARk&hl=it&sa=X&ei=a8hIVf2pDIq4UfnsgagK&ved=0CEYQ6AEwCg#v=onepage&q=Francesco%20Piccolpasso&f=false|accesso=5 maggio 2015|editore=Giuseppe Bernardoni|città=Milano|anno=1834|volume=I|SBN=VEA0152491}}
* \{\{Cita libro|autore=Francesco Palladini|titolo=Della elezione degli arcivescovi di Milano|URL=https://books.google.it/books?id=AcRRAAAAcAAJ&pg=RA1-PA33&lpg=RA1-PA33&dq=Francesco+Piccolpasso&source=bl&ots=dQ7QjCMxUp&sig=DBhv498Q8Zf292RiV7cwaYAeARk&hl=it&sa=X&ei=a8hIVf2pDIq4UfnsgagK&ved=0CEYQ6AEwCg#v=onepage&q=Francesco%20Piccolpasso&f=false|accesso=5 maggio 2015|editore=Giuseppe Bernardoni|città=Milano|anno=1834|volume=I|SBN=VEA0152491}}
* {{Cita libro|autore= Remigio Sabbadini|titolo= Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e XV|editore=Sansoni |città=Firenze|anno=1905|URL=https://archive.org/stream/lescopertedeicod01sabbuoft#page/n7/mode/2up|accesso=5 maggio 2015|SBN=MIL0353154}}
* \{\{Cita libro|autore= Remigio Sabbadini|titolo= Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e XV|editore=Sansoni |città=Firenze|anno=1905|URL=https://archive.org/stream/lescopertedeicod01sabbuoft#page/n7/mode/2up|accesso=5 maggio 2015|SBN=MIL0353154}}
* {{DBI|nome=PIZOLPASSO, Francesco|nomeurl=francesco-pizolpasso|autore=Francesco Somaini|anno=2015|volume=84}}
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* {{Cita libro|autore = Agostino Sottili|capitolo = Una corrispondenza epistolare tra Ambrogio Traversari e l'arcivescovo Pizolpasso|anno = 1988|editore = L. S. Olschki|città = Firenze|pp = 287-328|titolo = Ambrogio Traversari nel VI centenario della nascita, Convegno internazionale di studi|dataoriginale = Camaldoli - Firenze, 15-18 settembre 1986|curatore = Gian Carlo Garfagnini|collana = Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, 17|SBN=CFI0204668}}
* \{\{Cita libro|autore = Agostino Sottili|capitolo = Una corrispondenza epistolare tra Ambrogio Traversari e l'arcivescovo Pizolpasso|anno = 1988|editore = L. S. Olschki|città = Firenze|pp = 287-328|titolo = Ambrogio Traversari nel VI centenario della nascita, Convegno internazionale di studi|dataoriginale = Camaldoli - Firenze, 15-18 settembre 1986|curatore = Gian Carlo Garfagnini|collana = Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, 17|SBN=CFI0204668}}


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Version vom 12. August 2026, 05:42 Uhr

\{\{Vescovo |nome = Francesco Piccolpasso |chiesa = cattolica |arcivescovo = sì |immagine = |didascalia = |titolo = |stemma = Template-Metropolitan Archbishop.svg |motto = |nato = Bologna, 1375 circa |ordinato = |consacrato = Cattedrale di Dax, 29 marzo 1423 |arcelevato = Duomo di Milano, 7 giugno 1435 |ruoliricoperti = Vescovo di Dax
Vescovo di Pavia
Arcivescovo di Milano |deceduto = Milano, febbraio (?) 1443 }} \{\{Bio |Nome = Francesco |Cognome = Piccolpasso |PostCognomeVirgola = indicato anche come Pizzolpasso o Pizolpassi |Sesso = M |LuogoNascita = Bologna |GiornoMeseNascita = |AnnoNascita = 1375 circa |LuogoMorte = Milano |GiornoMeseMorte = febbraio (?) |AnnoMorte = 1443 |Epoca = 1400 |Attività = arcivescovo cattolico |Nazionalità = italiano }}

Biografia

Origini e carriera ecclesiastica

Francesco, figlio di Nicola Piccolpasso, era originario di una nobile famiglia di Bologna (il Palladini ritiene che appartenesse alla nobile famiglia dei Lambertini[1]), dove aveva iniziato la propria carriera ecclesiastica: il 19 ottobre 1393 ottenne dal vescovo Bartolomeo Raimondi la tonsura clericale. Nel 1400 era già a Roma, familiare di papa Bonifacio IX, negli anni del Grande Scisma.

Al fianco di Giovanni XXIII a Costanza

Nel 1413 venne nominato da papa Giovanni XXIII commissario pontificio in Tuscia. In quell'anno accompagnò il papa Cossa nella fuga a Firenze, a seguito dell'invasione del re di Napoli, Ladislao. La fiducia accordatagli dal pontefice gli consentiva di scalare rapidamente i gradi della carriera ecclesiastica e curiale: fu inviato in Germania a raccogliere finanziamenti per il concilio di Costanza, coinvolgendo l'imperatore Sigismondo e, nel 1414, si recò col papa a Costanza[2].

La fiducia di Martino V e di Eugenio IV

Col fallimento del concilio e la deposizione del Cossa, Pizolpassi rientrò a Bologna dove poté contare sulla stima e l'amicizia di molti esponenti della nobiltà cittadina e soprattutto del vescovo Niccolò Albergati, conseguendo la laurea in diritto canonico (1417) e divenendo camerario della Cattedrale. Nel 1418 lascia nuovamente la città natale, chiamato ad altri incarichi dal nuovo papa Martino V: il 29 marzo 1423 divenne vescovo di Dax[3]; quattro anni dopo, Il 26 febbraio 1427[3] fu trasferito alla diocesi di Pavia[4], dove incontrò l'opposizione del duca Filippo Maria Visconti. Si recò anch'egli al Concilio di Basilea (1432)[5], ma vi restò per pochissimo tempo. Il successore di Martino V, il veneziano Eugenio IV, conscio delle notevoli capacità intellettuali e della moralità del vescovo, lo chiamò infatti a sé prima a Roma[4], e poi Firenze, ove il pontefice si era rifugiato[1][6]. Fu probabilmente qui che, Il 7 giugno 1435[3][4], il Piccolpasso venne nominato arcivescovo di Milano, nominando a suo vicario il primicerio diocesano Francesco Della Croce per il governo della diocesi[7].

Arcivescovo di Milano

Un arcivescovo "assente" e "presente" al contempo

I numerosi incarichi politici costrinsero, infatti, il neo-arcivescovo a risiedere molto poco nella sua diocesi. Benché fosse stato nominato arcivescovo nel 1435, il Piccolpasso poté rientrare in Lombardia solo nel 1440, prendendo momentaneamente dimora presso i Gerolamiti a Castellazzo, giacché Milano era governata dal legato pontificio, l'umanista Gerardo Landriani[7]. Infatti, al Piccolpasso fu impedito di prendere possesso della diocesi in quanto il duca Filippo Maria Visconti aveva aderito, nel frattempo, alla causa dell'antipapa Felice V[8]. Il Piccolpasso poté comunque governare la diocesi da un monastero al di fuori di Porta Ticinese, a causa dell'opposizione del duca di Milano[9]. Consapevole dei rischi in cui poteva cadere l'amministrazione a causa di assenze prolungate, il Piccolpasso procedette da un lato alla creazione di un primicerio capitolare (1441)[10], dotato di maggiori poteri rispetto al semplice primicerio diocesano. Un anno prima, il 30 gennaio 1440[4](? 1441[7]), l'arcivescovo Francesco Piccolpasso pubblicò la Constitutio archiepiscopalis circa reformationem officii B. Ambrosii, consistente in una proposta di riforma del rito ambrosiano, eliminando gli abusi compiuti nei secoli e ridando prestigio alla corale e alla liturgia[10]. Favorì inoltre, per l'educazione religiosa dei fedeli ambrosiani, la diffusione degli ordini religiosi[10]. Morì a Milano presumibilmente nel febbraio del 1443[7][11] e fu sepolto, fra il cordoglio generale, nella Cattedrale[12]. Benché avesse governato effettivamente per soli tre anni, il suo carattere integerrimo, il suo senso di pietà e l'energia che profuse per governare la diocesi furono rimpiante unanimemente[10].

L'Umanista

La biblioteca del Piccolpasso

Il Piccolpasso fu, oltre ad essere un politico ed un uomo di Chiesa, anche un umanista di chiara fama ed esperto giurista. Mentre si trovava a Basilea per conto di Eugenio IV (1432-1439)[13], raccolse la maggior parte dei codici civili, letterari ed ecclesiastici che alla sua morte vennero donati (56 degli 83 totali[14]) al capitolo del Duomo[15] (e che poi il cardinale Federigo Borromeo li farà confluire nella Biblioteca Ambrosiana dove ancora oggi sono conservati[7]). Tra i principali, si sottolineano il commento che Elio Donato fece sul commediografo Publio Terenzio Afro[13]; il Notae Iuris di Probo[13] e l'epitome di Giulio Esuperanzio, opera prima mai conosciuta[13]. La biblioteca del Piccolpasso (che era sprovvista di opere di greco, lingua che non conosceva[13]) era soprattutto ricca di autori sacri: si spaziava da Origene a Cirillo, da Agostino d'Ippona a Sidonio Apollinare[16].

Considerazioni e amicizie

Celebrato come uno dei più assidui ed intelligenti ricercatori di manoscritti del primo umanesimo[17] e considerato "il migliore arcivescovo del tempo" insieme al predecessore Bartolomeo Capra[18], il Piccolpasso ebbe stretti rapporti d'amicizia con i principali esponenti dell'umanesimo contemporaneo: il cardinale Nicola Cusano[14] ed Enea Silvio Piccolomini[19]; con l'umanista lombardo Pier Candido Decembrio (del quale apprezzò la sua versione della Repubblica di Platone, tanto da inviarne una copia ad Umfredo Plantageneto, duca di Gloucester[19]), con Francesco Filelfo[19], col cancelliere della Repubblica di Firenze Leonardo Bruni[19] e con il monaco camaldolese Ambrogio Traversari[20].

Note

  1. ↑ a b \{\{Cita libro|autore = Francesco Palladini|titolo = Della elezione degli arcivescovi di Milano|anno = |editore = |città = |volume = I|url = https://books.google.it/books?id=AcRRAAAAcAAJ&pg=RA1-PA33&lpg=RA1-PA33&dq=Francesco+Piccolpasso&source=bl&ots=dQ7QjCMxUp&sig=DBhv498Q8Zf292RiV7cwaYAeARk&hl=it&sa=X&ei=a8hIVf2pDIq4UfnsgagK&ved=0CEYQ6AEwCg#v=onepage&q=Francesco%20Piccolpasso&f=false%7Caccesso = 5 maggio 2015|p = 33}}
  2. ↑ \{\{Cita libro|autore = Stephen Greenblatt|titolo = Il manoscritto: Come la riscoperta di un libro perduto cambiò la storia della cultura europea|anno = |editore = |città = |url = https://books.google.it/books?id=sJ3GvugN7LQC&pg=PT170&dq=Francesco+Pizzolpasso&hl=it&sa=X&ei=xRJJVZGFPIn-UrutgMAG&ved=0CC0Q6AEwAjgK#v=onepage&q=Francesco%20Pizzolpasso&f=false%7Caccesso = 5 maggio 2015}}
  3. ↑ a b c \{\{Cita web|autore = |url = http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bpicclp.html%7Ctitolo = Francesco Piccolpasso|accesso = 5 maggio 2015|editore = |data = }}
  4. ↑ a b c d \{\{Cita libro|autore = Eugenio Cazzani|titolo = Vescovi e Arcivescovi di Milano|anno = |editore = |città = |p = 203}}
  5. ↑ \{\{Cita libro|autore = Renato Sabbadini|titolo = Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e XV|anno = |editore = |città = |url = https://archive.org/stream/lescopertedeicod01sabbuoft#page/114/mode/2up/search/Pizzolpasso%7Caccesso = 5/5/2015|p = 114}}
  6. ↑ Il Sabbadini (cfr. sotto) scrive che Piccolpasso soggiornò a Basilea tra il 1432 e il 1439. Probabilmente, il prelato era in continua missione diplomatica tra il recalcitrante concilio e il pontefice, la cui autorità era perennemente messa in discussione.
  7. ↑ a b c d e \{\{Cita web|autore = |url = http://www.storiadimilano.it/cron/dal1426al1450.htm%7Ctitolo = Storia di Milano|accesso = 5 maggio 2015|editore = |data = }}
  8. ↑ \{\{Cita libro|autore = Giancarlo Andenna|titolo = The Lombard Church in the Late Middle Ages|anno = |editore = |città = |accesso = 5 maggio 2015|url = https://books.google.it/books?id=pAWjBQAAQBAJ&pg=PA87&dq=Francesco+Pizzolpasso&hl=it&sa=X&ei=TS5JVdycBKniywP194GQDw&ved=0CDwQ6AEwBQ#v=onepage&q=Francesco%20Pizzolpasso&f=false%7Cpp = 87-88|opera = A Companion to Late Medieval and Early Modern Milan}}
  9. ↑ \{\{Cita libro|autore = Giancarlo Andenna|titolo = The Lombard Church in the Late Middle Ages|anno = |editore = |città = |accesso = 5 maggio 2015|url = https://books.google.it/books?id=pAWjBQAAQBAJ&pg=PA87&dq=Francesco+Pizzolpasso&hl=it&sa=X&ei=TS5JVdycBKniywP194GQDw&ved=0CDwQ6AEwBQ#v=onepage&q=Francesco%20Pizzolpasso&f=false%7Cp = 88|opera = A Companion to Late Medieval and Early Modern Milan}}
  10. ↑ a b c d \{\{Cita libro|autore = E. Cazzani|titolo = Vescovi e Arcivescovi di Milano|anno = |editore = |città = |p = 204}}
  11. ↑ Non si conosce con esattezza la data della morte del Piccolpasso, come sottolineato in Archbishop Francesco Piccolpasso.
  12. ↑ \{\{Cita libro|autore = E. Cazzani|titolo = Vescovi e Arcivescovi di Milano|anno = |editore = |città = |p = 205}}
  13. ↑ a b c d e \{\{Cita libro|autore = R. Sabbadini|titolo = Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e XV|anno = |editore = |città = |accesso = 5 maggio 2015|url = https://archive.org/stream/lescopertedeicod01sabbuoft#page/120/mode/2up/search/Pizzolpasso%7Cp = 121}}
  14. ↑ a b \{\{Cita libro|titolo = Tra Costanza e Basilea. Rapporti col mondo d'Oltralpa del Card. Branda Castiglioni, legato pontificio e mecenate della cultura.|anno = |editore = |città = |url = https://books.google.it/books?id=PMPZFX7VFUEC&pg=PA19&dq=Francesco+Pizzolpasso&hl=it&sa=X&ei=TS5JVdycBKniywP194GQDw&ved=0CCYQ6AEwAQ#v=onepage&q=Francesco%20Pizzolpasso&f=false%7Caccesso = 5 maggio 2015|curatore = Gerard Verbeke e Joseph Ijsewijn|p = 20|opera = The Late Middle Ages and the Dawn of Humanism Outside Italy|autore = T. Foffano}}
  15. ↑ \{\{Cita libro|autore = R. Sabbadini|titolo = Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e XV|anno = |editore = |città = |url = https://archive.org/stream/lescopertedeicod01sabbuoft#page/198/mode/2up/search/Pizzolpasso%7Caccesso = 5 maggio 2015|p = 199}}
  16. ↑ \{\{Cita libro|autore = R. Sabbadini|titolo = Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e XV|anno = |editore = |città = |url = https://archive.org/stream/lescopertedeicod01sabbuoft#page/122/mode/2up/search/Pizzolpasso%7Caccesso = 5 maggio 2015|p = 122}}
  17. ↑ \{\{Cita libro|titolo = The Late Middle Ages and the Dawn of Humanism Outside Italy|anno = |editore = |città = |url = https://books.google.it/books?id=PMPZFX7VFUEC&pg=PA19&dq=Francesco+Pizzolpasso&hl=it&sa=X&ei=TS5JVdycBKniywP194GQDw&ved=0CCYQ6AEwAQ#v=onepage&q=Francesco%20Pizzolpasso&f=false%7Caccesso = 5 maggio 2015|curatore = Gerard Verbeke e Joseph Ijsewijn|p = 20|citazione = uno dei più intelligenti ed operosi ricercatori di codici nel secolo XV}}
  18. ↑ \{\{Cita libro|autore = Giancarlo Andenna|titolo = The Lombard Church in the Late Middle Ages|anno = |editore = |città = |url = https://books.google.it/books?id=pAWjBQAAQBAJ&pg=PA87&dq=Francesco+Pizzolpasso&hl=it&sa=X&ei=TS5JVdycBKniywP194GQDw&ved=0CDwQ6AEwBQ#v=onepage&q=Francesco%20Pizzolpasso&f=false%7Caccesso = 5 maggio 2015|p = 87|opera = A Companion to Late Medieval and Early Modern Milan}}
  19. ↑ a b c d \{\{Cita libro|autore = Giorgio Giulini|titolo = Memorie spettanti alla storia, al governo ed alla descrizione della città e campagna di Milano ne' secoli bassi|anno = |editore = |città = |volume = VI|p = 381}}
  20. ↑ \{\{Cita libro|autore = Agostino Sottili|titolo = Una corrispondenza epistolare tra Ambrogio Traversari e l'arcivescovo Pizolpasso|anno = 1988|editore = Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento|città = Firenze|opera = Ambrogio Traversari nel VI centenario della nascita, Convegno internazionale di studi|dataoriginale = Camaldoli - Firenze, 15-18 settembre 1986|curatore = Gian Carlo Garfagnini|pp = 287-328}}

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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\{\{Box successione |tipologia = episcopale |carica = Vescovo di Dax |periodo = 1423-1426 |precedente = Nicolas Duriche
antivescovo |successivo = Bernard de la Planche |immagine = BishopCoA PioM.svg }} \{\{Box successione |tipologia = episcopale |carica = Vescovo di Acqui |periodo = 1426 - 2 giugno 1427 |precedente = Matteo Gisalberti |successivo = Bernardo |immagine = BishopCoA PioM.svg }} \{\{Box successione |tipologia = episcopale |carica = Vescovo di Pavia |periodo = 2 giugno 1427 - 7 giugno 1435 |precedente = Pietro Grassi |successivo = Enrico Rampini |immagine = BishopCoA PioM.svg }} \{\{Box successione |tipologia = episcopale |carica = Arcivescovo di Milano |periodo = 7 giugno 1435 - 23 agosto 1443 |precedente = Bartolomeo della Capra |successivo = Enrico Rampini |immagine = ArchbishopPallium PioM.svg }} \{\{Controllo di autorità}} \{\{Portale|Biografie|cattolicesimo}}